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Comunicato del Gruppo
di coordinamento del movimento sorto dall’Appello “Un Congresso
per il rilancio dei movimenti e dell’autonomia del Prc”
Il Gruppo di coordinamento
del movimento sorto dall’Appello “Un Congresso per il rilancio
dei movimenti e dell’autonomia del Prc” si è riunito a Firenze
il 17 aprile, assumendo le seguenti decisioni:
Chiediamo che dopo le dimissioni
del segretario e della segreteria nazionale del Prc, il
Cpn convocato sabato e domenica prossimi nomini un comitato
di gestione democratica che veda rappresentate al suo interno
tutte le posizioni politiche presenti nel Cpn, per dirigere
sia il Partito che Liberazione, che è il quotidiano di tutto
il Prc e non di una o più componenti, fino alla conclusione
del percorso congressuale e alla elezione dei nuovi organismi
dirigenti.
La proposta, che rivolgiamo
a tutte le aree e i compagni critici presenti nel Partito,
di presentare al Congresso una mozione costruita dal basso
che segni una chiara discontinuità rispetto a tutte le scelte
che hanno portato al logoramento del Prc e dell’intera sinistra
di alternativa nel governo Prodi, scelte che sono la causa
principale del tracollo elettorale. La mozione sarà improntata
alla ripresa e al rilancio dei movimenti e del progetto
originario della rifondazione/ricostruzione di una forza
comunista, non autosufficiente ma capace di costruire un
ampio schieramento di forze anticapitaliste, perno di una
opposizione politica e sociale di lungo periodo.
La promozione nei prossimi
giorni di una grande assemblea nazionale alla quale sarà
presentata la proposta di mozione.
Il
Gruppo di coordinamento del movimento sorto dall’Appello
“Un Congresso per il rilancio dei movimenti e dell’autonomia
del Prc”.
Un
Congresso per rilanciare i movimenti e l’autonomia del Prc.
ASSEMBLEA
REGIONALE AUTOCONVOCATA PER SALVARE E RILANCIARE RIFONDAZIONE
COMUNISTA con
Leonardo
Masella e Sandro Targetti
del Comitato operativo nazionale del Movimento autoconvocati
dell’Appello nato a Firenze
MARTEDI’
22 APRILE, ORE 20.30
nel salone del PRC in Via Menganti 8, Bologna
- Analisi del risultato elettorale - Congresso subito per dare la parola agli iscritti
Sono
invitati a partecipare e a intervenire tutte le iscritte
e gli iscritti del PRC.
dal
Manifesto di venerdì 18 gennaio
Gli «autoconvocati»: siamo l'80% del partito. Congresso,
ma non ci fidiamo
Genova, monta la fronda nel Prc
di Alessandra Fava «La Sinistra arcobaleno si è liquefatta»: inizia così l'ordine del giorno di un'ottantina di dirigenti di Rifondazione riuniti per la prima volta dopo le elezioni alla sede Bianchini della Val Bisagno, al muro un tabellone «La storia comunista», pugni alzati e il vecchio simbolo «Partito comunista» con la falce e martello. Sono i cosiddetti autoconvocati, si vedono qui da parecchi mesi e fanno parte degli oltre 130 dirigenti nazionali che quasi un anno fa hanno scritto un documento contro la linea della segreteria nazionale e chiesto un congresso subito. Il congresso torna ora all'ordine del giorno, in modo ancora più forte dopo la batosta elettorale. [....]
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